In morte di Maria Costanza - Febbraio 1954


Quanti sogni , quando tra le braccia
ti avevo, profumato e piccol fagottino.
Quanti sogni , quando la caccia
davo a una mosca presso il tuo lettino

Già grande ti pensavo
e con la mano nella tua mano
a scuola ti portavo
discorrendo con te pian piano.

Dolci sogni che troppo presto
svaniste lasciando a noi tutti
il ricordo dolce e mesto

Poi di colpo quella mattina
mi dissero "è volata
tra gli angeli la nostra piccina"
lasciandoci se n'è andata.

Come venuta sei su questa terra
via sei volata piccola stellina
in questo luogo afflitto dalla guerra
non sei rimasta dolce sorellina.

Ti sei lasciata dietro dolce scia
di un fiore il profumo delicato
e da noi te ne sei volata via
caro dolce angioletto tanto amato.

Ora su una pellegrina nuvoletta
agiti verso noi la tua manina
e ci saluti piccola sorella
sorridendo con la boccuccia tua piccina